
Multidisciplinary Approach to Chronic Pelvic Pain: Insights from Bologna Forum
Il dolore pelvico cronico richiede una presa in cura multidisciplinare, fin dal percorso diagnostico terapeutico
È uno dei messaggi condivisi al Pelvic Pain Forum di Bologna, evento patrocinato dall’Ordine, a cui ha partecipato la Presidente Luana Valletta, Ph.D.
Stando alle stime, il dolore pelvico cronico interessa tra il 5 e il 26% delle donne e tra il 2 e il 10% degli uomini. Si tratta di una condizione complessa, che coinvolge aspetti fisiopatologici, neurologici e psicosociali: richiede percorsi di cura integrati, per superare la frammentarietà diagnostica.
“La professionista o il professionista psicologa/o deve essere presente fin da subito nel percorso terapeutico di chi vive una condizione complessa come questa. Spesso, invece, gli psicologi vengono interpellati in fondo al percorso. O in assenza di servizi strutturati integrati l’unica risposta, per chi può permetterselo, è il privato”, afferma la Presidente Valletta.
“Di fronte alla complessità della cronicità abbiamo sempre più bisogno di creare reti di collaborazioni ‘vive’, attive, interdisciplinari, con spazi di confronto tra i vari esperti, capaci di offrire risposte sempre più appropriate e una migliore gestione della complessità”, ha concluso la Presidente Valletta, ringraziando il direttore scientifico, Antonio Gioia , e tutti gli organizzatori del Pelvic Pain Forum.
Un impegno che l’Ordine porta avanti anche attraverso il Gruppo di Lavoro “Psicologia in Cronicità”, istituito nel 2025, per promuovere la tutela psicologica delle persone che convivono con una cronicità e dei loro caregiver. Tra le relatrici del Pelvic Pain Forum, Giulia Musumeci, membro del GdL.
#dolorepelvico #psicologia #multidisciplinarietà
È uno dei messaggi condivisi al Pelvic Pain Forum di Bologna, evento patrocinato dall’Ordine, a cui ha partecipato la Presidente Luana Valletta, Ph.D.
Stando alle stime, il dolore pelvico cronico interessa tra il 5 e il 26% delle donne e tra il 2 e il 10% degli uomini. Si tratta di una condizione complessa, che coinvolge aspetti fisiopatologici, neurologici e psicosociali: richiede percorsi di cura integrati, per superare la frammentarietà diagnostica.
“La professionista o il professionista psicologa/o deve essere presente fin da subito nel percorso terapeutico di chi vive una condizione complessa come questa. Spesso, invece, gli psicologi vengono interpellati in fondo al percorso. O in assenza di servizi strutturati integrati l’unica risposta, per chi può permetterselo, è il privato”, afferma la Presidente Valletta.
“Di fronte alla complessità della cronicità abbiamo sempre più bisogno di creare reti di collaborazioni ‘vive’, attive, interdisciplinari, con spazi di confronto tra i vari esperti, capaci di offrire risposte sempre più appropriate e una migliore gestione della complessità”, ha concluso la Presidente Valletta, ringraziando il direttore scientifico, Antonio Gioia , e tutti gli organizzatori del Pelvic Pain Forum.
Un impegno che l’Ordine porta avanti anche attraverso il Gruppo di Lavoro “Psicologia in Cronicità”, istituito nel 2025, per promuovere la tutela psicologica delle persone che convivono con una cronicità e dei loro caregiver. Tra le relatrici del Pelvic Pain Forum, Giulia Musumeci, membro del GdL.
#dolorepelvico #psicologia #multidisciplinarietà
Shared byBlair Jordan - 9 days ago
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